Torna al 2009 per ispirare Casa Decor 2026: “Suite Single”

Ci sono progetti che, col tempo, diventano una bussola creativa. Mentre procediamo con la nuova edizione di Casa Decor, riconsideriamo uno di quei traguardi che hanno definito il nostro modo di comprendere il design: “Suite Single”, lo spazio che abbiamo presentato a Casa Decor 2009.
All’epoca volevamo andare oltre il previsto e porre una domanda molto chiara: e se il bagno cessasse di essere un “annesso” e diventasse il vero cuore della suite? Così nacque una proposta sperimentale in cui il bagno assorbiva quasi completamente la camera da letto, creando un nuovo modo di abitare lo spazio. Un interno elegante e innovativo che rispettava le virtù dell’edificio e, allo stesso tempo, giocava con sorpresa, riflessione ed emozione.
Il centro del progetto era articolato attorno a un asse molto potente: un’isola specchio che trasformava la percezione del tutto. In questo gesto, il funzionale e l’inaspettato coesistevano: il pezzo nascondeva un letto e, allo stesso tempo, mostrava un lavandino e un’area lavoro, come se lo spazio potesse mutare a seconda dell’ora del giorno.
“Suite Single” era anche un esercizio sensoriale. La cascata di origami e la presenza dell’acqua si mescolavano a tecnologie capaci di “domotizzare” le sensazioni: aromi, suoni e luce venivano integrati per creare un’atmosfera avvolgente, quasi onirica, senza cadere nel freddo. L’esperimentale potrebbe essere caldo. L’innovativo, l’intimo.
In questa narrazione, i rubinetti giocarono un ruolo di primo piano. Abbiamo proposto la collezione Arola di Ramon Soler, progettata da Toni Arola, con una presenza scultorea e un gesto che segnava il ritmo dello spazio: la caduta dell’acqua sotto forma di una splendida cascata nel lavandino e una cascata abbondante e spettacolare nei rubinetti termostatici della vasca da bagno. Il gioco di specchi moltiplicava forme e riflessi, rafforzando la purezza della collezione.
Un altro elemento iconico era la parete di vetro mosaico, composta da diversi pezzi, texture e formati, per comporre una vera opera d’arte: una vista aerea di Barcellona, trasformata in una pelle interna.
Oggi, quando la ricordiamo, capiamo perché “Suite Single” continua a ispirarci: perché parla della nostra essenza. Rompere le convenzioni, progettare partendo dall’esperienza, bilanciare tecnologia ed emozione, e trasformare uno spazio in una storia.
Continuiamo a creare, continuiamo a sognare e continuiamo a muoverci verso Casa Decor 2026 con gli occhi puntati sul nuovo… e il cuore legato a ciò che ci ha portati qui.


